Premio Strega: I vincitori degli ultimi 10 anni

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Premio Strega dal 1947

Ogni anno dal 1947, il primo giovedì di luglio, viene assegnato il Premio Strega ad uno dei dodici autori in gara. L’annuncio avviene nel ninfeo di Villa Giulia a Roma e viene trasmesso in diretta televisiva su Rai 3.

Per sapere cosa è e come funziona: Premio Strega: una rinascita culturale che si rinnova ogni anno

Abbiamo voluto raccogliere per te gli ultimi 10 vincitori del Premio Strega e le opere con le quali si sono aggiudicati la vittoria.

Sandro Veronesi con “Il Colibrì”

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Vincitore del Premio Strega nel 2020 è Sandro Veronesi con Il Colibrì. Protagonista del romanzo è Marco Carrera, la cui vita è fatta di perdite atroci, amori assoluti e coincidenze fatali. Nonostante questo, il protagonista non precipita mai fino in fondo, ma resta fermo in un movimento incessante. Attorno alla sua figura, altri personaggi indimenticabili che raccontano dai primi anni Settanta sino a un futuro prossimo, con l’arrivo di Miraijin che renderà Marco un uomo completamente nuovo.

Antonio Scurati con “M. Il figlio del secolo”

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Vincitore del Premio Strega nel 2019, Antonio Scurati con M. Il figlio del secolo. Il romanzo racconta la parabola di Mussolini e del fascismo in un modo completamente nuovo, senza però inventare nulla. Scurati con M. Il figlio del secolo ha dato vita a un romanzo documentario che dà al lettore la sensazione di una storia inedita, seppur racconti fatti che quest’ultimo credeva di conoscere.

Helena Janeczek con “La ragazza con la Leica”

Vincitrice del Premio Strega nel 2018 è Helena Janeczek con La ragazza con la Leica. Il romanzo, ambientato nel 1937, comincia con il corteo funebre per Gerda Taro, la prima fotografa caduta in un campo di battaglia. Tra la folla, anche Robert Cupa, con cui lei era stata felice e a cui aveva insegnato a usare la Leica, Ruth Cerf, Willy Chardack e Georg-Kuritzkes. Ognuno di loro porterà la ragazza sempre nel cuore come un’eroina antifascista. Con una telefonata tra Willy e George prende vita il romanzo, che attinge a fonti originali.

Paolo Cognetti con “Le otto montagne”

Vincitore del Premio Strega nel 2017, Paolo Cognetti con Le otto montagne. Il romanzo ruota attorno alla figura di Pietro, un ragazzino di città un po’ scontroso e solitario. Sua madre lavora in un consultorio e suo padre è un chimico, ed entrambi hanno la passione per la montagna, luogo che li ha uniti nella gioia ma anche nella tragedia. Quando scoprono Grana, un paesino ai piedi del Monte Rosa, dove la famiglia andrà in vacanza tutte le estati, Pietro inizierà ad esplorare e scoprire, tra case abbandonate, il mulino e i sentieri più aspri. E questa sarà anche l’eredità che suo padre gli lascerà tanti anni dopo e che lo farà riavvicinare a Bruno, suo vecchio amico in quei giorni d’estate.

Edoardo Albinati con “La scuola cattolica”

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Vincitore del Premio Strega nel 2016, Edoardo Albinati con La scuola cattolica. Ambientato a Roma negli anni Settanta, alcuni ragazzi che hanno appena terminato il liceo in un quartiere tranquillo, diventano autori di uno dei crimini più clamorosi di quegli anni: Il Delitto del Circeo. Edoardo Abinati, compagno di scuola dei ragazzi, ha mantenuto per anno quel segreto, raccontandolo ora in questo romanzo. In questo romanzo, tra verità e fantasia, l’autore mostra una narrazione forte che ha il coraggio di raccontare i grandi quesiti del tempo e della vita e di mostrare anche il rovescio delle cose.

Nicola Lagioia con “La ferocia”

Vincitore del Premio Strega nel 2015 Nicola Lagioia con La Ferocia. Il romanzo racconta di una donna che, durante una notte di primavera, cammina nuda e ricoperta di sangue al centro della strada statale. Poche ore dopo, quando ritrovano il suo corpo, la verità viene a galla: il suo nome è Clara Salvemini, figlia della famiglia di costruttori locali più influente. Quello che sembra un suicidio però, lo è davvero? Un romanzo ricco di domande per scoprire cosa ha portato davvero Clara alla morte e che mette in scena il grande dramma degli anni che stiamo vivendo.

Francesco Piccolo con “Il desiderio di essere come tutti”

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Vincitore del Premio Strega nel 2014, Francesco Piccolo con Il desiderio di essere come tutti. Il romanzo si presenta come un libro anomalo e portentoso, un mix tra un racconto di formazione e un romanzo della sinistra italiana che porta il lettore a rispecchiarsi inevitabilmente tra le pagine del libro.

Walter Siti con “Resistere non serve a niente”

Vincitore del Premio Strega nel 2013,Walter Siti con Resistere non serve a niente. Il romanzo segue le vicende di Tommaso: un ex ragazzo obeso, giocoliere della finanza e matematico mancato, con un edipo irrisolto, inconfessabili frequentazioni e neanche un briciolo di buoni sentimenti. Attorno alla sua figura si staglia un mondo dove il denaro è al comando e l’unico criterio di valore è il possesso. La violenza è un vantaggio commerciale e il corpo è moneta, in una realtà in cui soldi sporchi e puliti si confondono fino a diventare un groviglio inestricabile.

Alessandro Piperno con “Inseparabili. Il fuoco amico dei ricordi”

Vincitore del Premio Strega nel 2012, Alessandro Piperno con Inseparabili. Il fuoco amico dei ricordi. Il romanzo segue le vicende dei fratelli Pontecorvo che sono sempre stati Inseparabili, come i pappagallini che uno di loro ha disegnato e la cui matita era destinata a diventare famosa. Quando questo accade e quest’ultimo diventa famoso, mentre suo fratello vive un momento di crisi, per la prima volta il rapporto tra i due si incrina. Neanche la mame che li ha messi al mondo può fare qualcosa, se non mantenere un segreto impronunciabile che riguarda tutti…

Edoardo Nesi con “Storia della mia gente”

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Vincitore del Premio Strega nel 2011, Edoardo Nesi con Storia della mia gente. Il romanzo racconta del lanificio Nesi che, a causa della globalizzazione del terzo millennio, chiude i battenti, mostrando così l’illusione perduta del benessere italiano e come l’impensabile sia potuto succedere.

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