Sorelle Mirabal:una giornata che nasce dal loro sacrificio

Sorelle Mirabal:una giornata che nasce dal loro sacrificio

Sorelle Mirabal:a loro si dedica la Giornata internazionale contro la violenza maschile sulle donne.

Le sorelle Mirabal furono seviziate,violentate e uccise il 25 Novembre 1960 su ordine del dittatore Trujillo .

Quell’episodio segnò la fine del regime dittatoriale nella Repubblica Dominicana.

Il 17 dicembre 1999,l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, ha  ufficialmente dichiarato ,il 25 novembre, Giornata internazionale contro la violenza maschile sulle donne.

La dittatura di Trujillo e il rifiuto di Minerva Maribal

Il dittatore Trujillo, governò la Repubblica Dominica per oltre trent’anni (dal 1930 al 1961) con metodi dittatoriali fino alla morte. La dittatura assicurò al paese un periodo di stabilità e di crescita economica, ma comportò la drastica compressione di ogni libertà civile e politica .

Trujillo,non solo controllava la Repubblica Dominicana attraverso numerosissimi agenti segreti e una fitta rete di spionaggio, ma era solito mandare i propri uomini alla ricerca di giovani donne – in particolare nelle campagne del Paese – per rapirle e stuprarle.

Nelle mire del dittatore finì anche una delle tre sorelle Mirabal, Minerva,che durante un ballo rifiutò le avances del dittatore, schiaffeggiandolo in pubblico a causa della sua insistenza.

Sorelle Maribal:Las Mariposas

Le tre sorelle, conosciute anche come “Las Mariposas” (“Le farfalle”), figlie di proprietari terrieri e imprenditori di successo, crebbero nell’ambiente della classe media della Repubblica Dominicana.

Quando Trujillo salì al potere, la famiglia  perse quasi totalmente i propri beni, prima nazionalizzati, poi incamerati direttamente dal dittatore nei suoi beni privati. Le sorelle Mirabal decisero negli anni cinquanta di impegnarsi con decisione nei confronti della lotta contro la dittatura.

Patria Mirabal, la maggiore delle sorelle, contrasse matrimonio nel 1942 con Pedro Gonzalez Cruz, e dall’unione nacquero quattro figli.

Minerva Mirabal, donna di gran cultura e volontà di ferro, militò nella resistenza antitrujillista dal 1949. Nel 1954 si sposò con Manuel Aurelio Tavares Justo (Manolo) e i due ebbero due figli. Minerva proseguì i suoi studi presso la facoltà di diritto dell’Università di Santo Domingo, laureandosi in diritto nel 1957.

Maria Teresa Mirabal studiò presso la facoltà di ingegneria e architettura di Santo Domingo, ottenendo il titolo di agronomo. Nel 1958 si sposò con l’ingegnere Leandro Guzman, con il quale nel 1959 ebbe una figlia.

La persecuzione contro Minerva Mirabal

Il rifiuto di Minerva,con tanto di umiliazione pubblica, scatenò l’ira di Trujillo ed ebbe continue ripercussioni sulla vita privata e professionale di Minerva Mirabal. Il padre della donna, imprigionato e sottoposto a sevizie , morì poco dopo esser stato rilasciato.

Minerva Mirabal, invece, venne tenuta ostaggio con la madre in un albergo di Santo Domingo. Le due donne sarebbero state rilasciate solo se la giovane donna avesse avuto un rapporto sessuale con il dittatore. Fortunatamente le  due donne riuscirono a fuggire.

Minerva, venne esclusa dalle lezioni universitarie fino a quando non fu obbligata a tenere un discorso di elogio pubblico nei confronti del dittatore. Ma anche dopo la laurea con il massimo dei voti, il governo di Trujillo le negò l’abilitazione per esercitare la propria professione.

Sorelle Mirabal:Il “Movimento 14 giugno” e l’arresto

La  continua persecuzione convinse anche le sorelle Patria e Maria Teresa e i rispettivi mariti a diventare attivisti contro il dittatore della Repubblica Dominicana,creando il  gruppo politico clandestino denominato “Movimento 14 giugno”.

Quando emerse che il presunto obiettivo del gruppo era quello di assassinare il dittatore Rafael Leonidas Trujillo,le tre donne  e i loro mariti furono imprigionati. Grazie alle pressioni della comunità internazionale e della Chiesa cattolica, le tre donne vennero rilasciate.

I loro mariti vennero trasferiti in una prigione remota, dispersa tra le montagne della Repubblica Dominicana, nella fortezza di Puerto Plata.Trujillo, la cui dittatura stava iniziando a vacillare, decise di dare l’ordine di uccidere le tre donne, ritenendole colpevoli della progressiva perdita del suo potere.

Sorelle Mirabal :la loro morte

Il 25 novembre 1960 Minerva e Maria Teresa decidono di far visita ai loro mariti, Manolo Tavarez Justo e Leandro Guzman, detenuti in carcere. Patria, la sorella maggiore, vuole accompagnarle anche se suo marito è rinchiuso in un altro carcere e contro le preghiere della madre che teme per lei e per i suoi tre figli.

L’intuizione della madre si rivela esatta: le tre donne cadono  in un’imboscata da agenti del servizio segreto militare.Vengono  torturate, strangolate, violentate e poi gettate da una scogliera, nel tentativo di far sembrare la loro morte un incidente.

 Fine della dittatura di Trujillo

Nessuno credette alla versione dell’incidente e l’omicidio delle tre sorelle Mirabal catalizzò l’attenzione locale e internazionale contro il sanguinoso regime  di Rafael Leonidas Trujillo.

Il dittatore morì in un attentato  il 30 maggio del 1961 , ponendo fine al regime di terrore  della Repubblica Dominicana.

Belgica Adele Mirabal: “Sopravvissi per raccontare la loro vita”

L’unica sorella sopravvissuta, perché non impegnata attivamente, Belgica Adele detta Dedé, ha dedicato la sua vita alla cura dei sei nipoti orfani.

Dedé vivrà per smpre con il rimorso di  essere sopravvissuta alle amatissime sorelle.

Oltre che ai nipoti,rimasti orfani,si dedicò al tener viva la loro memoria. «Sopravvissi per raccontare la loro vita»,dirà.

Sorelle Mirabal: «fiori del giardino della casa museo dove rimarranno vive per sempre le mie farfalle».

Così sono definite nel libro di memorie Vivas in su Jardinin,di Dedè dedicato alle sorelle

La scrittrice dominicana Julia Alvarez ,ha narrato la loro vita nel romanzo Il tempo delle farfalle (1994), da cui è stato tratto nel 2004 il film di Mariano Barroso In The time of Butterflies, con Salma Hayek.