Alessandro Gigli: vi racconto Mercantia 2025

Alessandro Gigli

Alessandro Gigli mi aspetta a Certaldo alta per un’intervista. Gentile e indaffarato come sempre risponde alle mie domande con estrema gentilezza e disponibilità. Alessandro Gigli, Direttore artistico di Mercantia dal 1988, porterà in scena una Mercantia che celebra importanti anniversari: i 650 anni dalla morte di Giovanni Boccaccio, gli 800 anni della composizione del Cantico delle Creature, i 50 anni dalla morte di Pier Paolo Pasolini.

Qual è l’idea poetica di Mercantia 2025?

I sogni son desideri nascosti in fondo al cuor…

L’idea poetica che ha guidato la programmazione di Mercantia 2025 è la “Terra di un sogno”. Ho scelto questo tema vista l’amarezza del periodo storico che stiamo vivendo: il primo sogno per tutti è quello di vivere in pace, e non a caso è anche il titolo di una piccola produzione del festival. Sognare è un desiderio di andare oltre, per continuare a sentirci esseri umani.

Ovviamente ci sono sogni buoni e sogni brutti. Purtroppo oggi assistiamo a troppi bombardamenti in questo nostro piccolo cielo, a dissapori e odio tra noi esseri umani che abbiamo dimenticato la nostra umanità.

Strettamente legato al sogno c’è il desiderio. La parola desiderio affonda le sue radici nel latino “desiderium” composto dalla preposizione “de” che significa assenza e dal termine “sidera”che significa stelle. Letteralmente, quindi, “desiderare” significa “mancanza delle stelle” o “assenza di stelle”. Questa espressione rimanda all’antica pratica di osservare le stelle per trarne auspici e presagi, e quindi, la mancanza delle stelle implicava la mancanza di una guida, di un buon auspicio, portando a sentire la mancanza di qualcosa. 

Tanti anni fa ho desiderato organizzare una festa che omaggiasse una terra di sogno e piano piano il sogno si è realizzato con Mercantia che da piccolo festival che 1988, portava il nome di “Teatralfestamercatomedievale” e contava soltanto una manciata di gruppi di artisti di strada, è diventato oggi un grande Festival dal respiro cosmopolita che conta 40 compagnie teatrali e oltre 100 artisti italiani e internazionali.

Alessandro Gigli anche quest’anno Mercantia è interconnessa con il Buddhismo?

Nella filosofia buddhista esiste il principio di emergere dalla terra danzando. In questo momento di grande sofferenza danzare al ritmo della vita alleggerisce le nostre pesantezze, danzare fa sorridere l’anima. Pippo Delbono, un grande artista di fama internazionale, ospite ad un convegno a Certaldo, mi raccontava e narrava in un suo spettacolo che bisogna danzare nonostante la guerra. Ecco perché quest’anno saranno presenti numerose e diversificate esperienze artistiche dedicate anche a questa disciplina.

Cosa rispondi ai nostalgici che preferiscono la Mercantia delle origini e come è cambiata in questi 37 anni?

Ti rispondo con una domanda: ti sentivi più bella 30 anni fa o adesso? Cambiare ed evolversi è naturale. Non si può pensare di rimanere immobili. Nel fluire del nostro cambiamento perdiamo qualcosa e acquistiamo altro. È del tutto normale.

E così anche Mercantia che in 37 anni è diventata  la terra di un sogno,  una notte di luna piena, festa del teatro e della vita, luogo di incontro e di passioni. È l’uomo che non si arrende e continua il suo canto.

Quest’anno dopo 20 anni saluteremo i Giardini segreti che tanto ci hanno dato, ma è una rinuncia necessaria per fare spazio ad un nuovo che avanza.

Cosa è Mercantia per Alessandro Gigli?

Ti rispondo con una filastrocca

Qui all’ombra del Boccaccio

parlo troppo a volte taccio

Forse è la questione oramai sono in pensione

Non sopporto più il caldo quando è luglio qui a Certaldo

Ma non posso andare via e lasciare Mercantia 

la considero mia figlia

Mercantia è la mia famiglia

Troppa gente senza sale

della festa parla male

Mercantia chi la protegge

forse il cielo, la sua legge

Questa è l’ultima volta io spero

in una svolta

Mercantia è una figlia, è una famiglia è una donna…

Perchè Mercantia è femmina.

 

PROGRAMMA COMPLETO

Autore