Misoginia: crimine d’odio in Inghilterra(Johnson dice no)

Misoginia: crimine d’odio in Inghilterra(Johnson dice no)

Misoginia: in Inghilterra la situazione è tesa. A  febbraio Sarah Everard, una giovane 33enne è stata rapita, violentata e uccisa da un agente di polizia che aveva attirato la giovane in una trappola la notte della sua scomparsa.

Misoginia: dati allarmanti

Le donne britanniche sono scese in strada con rabbia e dolore chiedendo che fosse fatto qualcosa per fermare l’inarrestabile ondata di violenza di genere.

A distanza di mesi la situazione non è certo migliorata: dalla morte di Sarah Everard sono stati contati altri 77 femminicidi e qualche settimana fa il corpo della ventottenne Sabina Nessa è stato trovato senza vita in un parco, anche lei stava camminando per strada da sola prima dell’aggressione.

I dati presentano un dato allarmante: nel Regno Unito l’80% delle donne racconta di aver subito molestie in un luogo pubblico.

Molte sono state le proposte avanzate ma una in particolare ha destato attenzione: rendere la misoginia un crimine d’odio.

Stella Creasy

A questo scopo, la deputata laburista Stella Creasy ha presentato un emendamento al Voyeurism Bill.

Già un anno fa la “Law Commission”, organo consiliare indipendente che promuove una legge «giusta, moderna, semplice ed economica», aveva proposto di inserire sesso e genere, tra le categorie protette che caratterizzano i crimini di odio in Inghilterra e Galles insieme a razza, religione, orientamento sessuale, disabilità e “transgender status”.

Di fatto si tratta dello stesso principio che è alla base del DDL Zan. Ma se la proposta italiana, a oggi si trova impantanata in Senato, in Inghilterra si va avanti e anche grazie al lavoro della parlamentare Stella Creasy, sono stati avanzati una serie emendamenti al Voyeurism Bill.

Se l’emendamento dovesse essere approvato, tutte le donne che denunceranno alle forze dell’ordine crimini violenti, come lo stalking, i maltrattamenti e la violenza sessuale, vedranno riconosciuta anche l’aggravante della misoginia nel caso in cui ritengano che i reati “siano stati motivati da ostilità verso il proprio sesso”. Si tratterebbe di un grande cambiamento che incoraggerà le donne a denunciare gli episodi di violenza che saranno considerati “crimini d’odio”.

Ma il governo e la maggioranza conservatrice britannici, non sembrano disposti ad accogliere la richiesta.

Misoginia crimine d’odio: Boris Johson dice no

Boris Johnson non intende rendere la misoginia un crimine d’odio poiche’ “aumentare i compiti della polizia non farebbe che aumentare il problema”. Intervistato dalla Bbc il premier britannico ha spiegato che il Regno Unito ha già molte leggi per punire la violenza contro le donne che “non vengono applicate in modo corretto” ed è su questo che bisogna concentrarsi.

Intanto le donne vanno avanti

La scorsa settimana, migliaia di donne su Twitter hanno condiviso le loro esperienze di misoginia utilizzando l’hashtag #EnoughisEnough.

Inutile?

No, parlarne non è mai abbastanza.

#EnoughisEnough.