Novità in libreria a Marzo 2021: i miei consigli in 10 titoli

Novità in libreria a Marzo 2021: i miei consigli in 10 titoli

Novità in libreria per l’arrivo della primavera: tante donne, alcuni esordi da tenere sott’occhio e alcune ripubblicazioni da riassaporare.

Qualche esempio? Uscirà il romanzo distopico di Sabina Guzzanti, il ritorno di Marco Balzano, il saggio pop contro il patriarcato dello scrittore nonbinary Jude Ellison Sady Doyl

 

Ecco i miei consigli in 10 titoli

Lingua madre

di Maddalena Fingerle

Novità

Paolo Prescher, bolzanino di lingua italiana, è ossessionato dalle parole che si sporcano. Dopo la morte del padre, si trasferisce a Berlino dove lavora come bibliotecario. Ma il ritorno a Bolzano, al bilinguismo, e la nascita del figlio lo fanno ripiombare tragicamente nella mania della lingua.

2119 – La disfatta dei Sapiens

di Sabina Guzzanti

Dopo i successi a teatro, al cinema, alla televisione, Sabina Guzzanti esordisce come narratrice. Lo fa con un romanzo che da un lato guarda alla grande letteratura distopica classica (da 1984 a Farenheit 451) e dall’altro affronta temi di straordinaria modernità, quali il mutamento climatico, la concentrazione della ricchezza, la dipendenza dalla tecnologia. 2119 – La disfatta dei Sapiens è divertente e appassionante, sperando che non risulti profetico (gli accenni alle pandemie sono stati scritti nel 2019). Una novità assoluta, il debutto letterario di una grande intellettuale italiana che, con la consueta ironia, coglie questioni fondamentali e fa riflettere.

 Il mostruoso femminile. Il patriarcato e la paura delle donne

 di Jude Ellison Sady Doyle

Novità

Se un mostro è un corpo diventato spaventoso perché fuori controllo, una donna mostruosa è una donna che si è liberata dal controllo dell’uomo. Brillante ed enciclopedico Il mostruoso femminile è un saggio sulla mostruosità femminile che viaggia tra mito e letteratura, cronaca nera e cult movie per riconoscere il patriarcato e la primordiale paura che nutre nei confronti delle donne. Un’analisi profonda che fa a pezzi le narrazioni costruite per contenere e nascondere il potere femminile e lo libera. Dalla giovane Regan de L’esorcista alla dea babilonese Tiamat, dal T-rex di Jurassic Park alla biblica Lilith, Sady Doyle analizza le modalità in cui le donne sono state e sono demonizzate e traccia i contorni della gabbia entro cui la violenza maschile le costringe a entrare.

Sabrina & Corina

di Kali Fajardo-Anstine

Finalista al National Book Award e premiato con l’American Book Award.

Sabrina & Corina, l’esordio di Kali Fajardo-Anstine, dispiega un talento che negli Stati Uniti è stato premiato da un’infilata di riconoscimenti e segnalazioni fra i libri dell’anno passato.

Calate nel piccolo mondo di una Denver protetta dai monti e minacciata dalla gentrificazione, le Sabrine e le Corine di questo libro cercano di tenere assieme una vita comune e il nodo che le lega alle generazioni precedenti, in una terra che è anche e soprattutto la loro. Quelle di Kali Fajardo-Anstine sono storie di amore e redenzione, di sorellanza e antichi rimedi familiari, capaci di incrinare il patriarcale e bianchissimo mito del West americano per come ci è stato, troppo spesso, falsamente raccontato.

Quando tornerò

di Marco Balzano

Questa è la storia di chi parte e di chi resta. Di una madre che va a prendersi cura degli altri, dei suoi figli che rimangono a casa ad aspettarla covando ambizioni, rabbie, attese. E un’incontenibile voglia di andarsene lontano. Dopo il grande successo di Resto qui , Marco Balzano torna con un racconto profondo e tesissimo di destini che ci riguardano da vicino, ma che spesso preferiamo non vedere. Un romanzo che va dritto al cuore, mostrando senza mai giudicare la forza dei legami e le conseguenze delle nostre scelte.

Se non capisci tua madre, è perché ti ha permesso di diventare una donna diversa da lei.

I Superflui

di Dante Arfelli

Novità

 

I superflui è stato uno dei più clamorosi casi letterari dell’Italia del dopoguerra, e torna ora in libreria il 12 marzo grazie all’editore readerforblind.

Il 5 marzo ricorrono i 100 anni dalla nascita dell’autore Dante Arfelli e il suo libro ha una storia editoriale da favola. Fu pubblicato per la prima volta da Rizzoli nel 1949, tradotto in più lingue, e negli anni ’50 diventa un best seller negli Stati Uniti dove viene pubblicato da Scribner, lo stesso editore di Hemingway vendendo quasi un milione di copie.

Ne “I superflui” Arfelli ha descrive la vita degli umili, dei vinti, degli sconfitti, degli indigenti, dei poveri, degli esclusi: i “superflui”, appunto. In senso sociale e prima ancora individuale: nulla possono i personaggi in quello che sembra essere l’ordine naturale delle cose, inutile e disperato appare ogni tentativo di rivolta. “I superflui” vinse nel 1949 il Premio Venezia per l’inedito.

Il valore affettivo

di Nicoletta Verna

Bianca è una giovane donna ossessionata dalla perdita della sorella Stella, morta per un incidente a quattordici anni. Non riuscendo a rielaborare il lutto, Bianca, che allora aveva sette anni, ha sempre pensato di essere colpevole di quella morte, in seguito alla quale ha visto la sua famiglia sbriciolarsi: la madre ha tentato il suicidio numerose volte, e adesso sta in una casa di cura, il padre l’ha abbandonata, esasperato.

Bianca vive con Carlo, cardiochirurgo di fama mondiale, che lei venera nonostante lui sembri concentrato solo su di sé e il suo lavoro. In realtà, la devozione di Bianca nasconde un piano macchinoso e folle, di cui Carlo è un mero strumento.

Un piano per ristabilire l’ordine che la tragedia di Stella ha spezzato. Nel percorso che Bianca intraprenderà per realizzarlo, scoprirà una verità sulla morte della sorella che nessuno avrebbe mai potuto sospettare.

L’ora muta

di Simone Cerlini

Camilla è una studentessa fuori sede che, tra una lezione di boxe e un corso universitario, trascorre i weekend con il padre, un uomo che ha deciso di vivere di espedienti dopo essere rimasto senza lavoro a causa di un improvviso crac finanziario che ha colpito l’azienda di maglieria emiliana per la quale lavorava. La sua vita viene all’improvviso stravolta da due avvenimenti: il ritorno dopo tanti anni della madre ex tossicodipendente e dal sentimento di amore che la lega a una sua compagna di corso, Luisa, che la inizierà alle droghe e alla vita notturna. Ma Camilla, dopo essersi laureata, riprende in mano la sua vita e inizia a scrivere sotto forma di copione cinematografico la storia di suo padre. Indagando verrà così a conoscenza della verità dietro il crac finanziario che ha sconvolto l’esistenza della sua famiglia e cambiato per sempre il volto dell’Emilia Romagna.

Simone Cerlini costruisce, attraverso un romanzo iper contemporaneo, una storia di disfatte e rivincite. Un incalzante meccanismo narrativo costruito sul tema della perdita.

E sono quelle perdite che tutti noi temiamo di più a essere motore del romanzo: quella dell’amore, del lavoro e della propria casa. Al centro Camilla, una ragazza che con forza e determinazione sviscera i segreti più neri di uno dei crac finanziari più importanti dei suoi, e dei nostri, tempi, che affonda le sue radici nella lotta armata degli anni di piombo.

Sprinters

di Lola Larra

Un bambino di otto anni muore durante una battuta di caccia nei boschi di Colonia Dignidad.

Sono gli anni Ottanta e il villaggio di immigrati tedeschi fondato nel Sud del Cile dal carismatico Zio Paul, ex militante della Gioventù hitleriana, è un luogo isolato dal resto del mondo, con le proprie regole e i propri segreti ben custoditi. Nessuno farà domande e della morte del piccolo Hartmut Münch rimarrà solo una tomba senza nome. Vent’anni dopo, Lutgarda, una donna ruvida e caparbia cresciuta nella colonia, decide di far luce sulla vicenda. E sarà per mettere insieme gli ultimi tasselli di questo mistero che avrà bisogno dell’aiuto di un’altra donna, la disincantata voce narrante del romanzo, una giornalista che per anni ha inseguito senza successo i fantasmi di Colonia Dignidad. “Sprinters” racconta una storia tanto terribile quanto reale, dove convivono legami con il nazismo e la dittatura di Pinochet, fanatismo religioso, traffico di armi e pedofilia. Lo fa intrecciando fiction e cronaca, coinvolgendo il lettore in una vicenda intima e commovente, quella di due donne coraggiose unite dal desiderio di verità e giustizia.

Mattinate napoletane

di Salvatore Di Giacomo

Il 12 marzo la Polidoro Editore riporta in libreria Mattinate napoletane di Salvatore Di Giacomo, una raccolta di racconti d’autore pubblicata per la prima volta nel 1886.
Di Giacomo è stato interprete di quello che lui stesso definiva “verismo sentimentale”, cioè una scrittura – che sia in prosa o in versi – capace di cogliere nella miseria impercettibili sfumature, elementi che sfuggono all’occhio poco allenato. Con una scrittura malinconica e sentimentale, dominata da una profonda pietà umana, l’autore accompagna il lettore nei vicoli di Napoli, pullulanti di vita, alla ricerca di storie da raccontare.