Filo di lana o filo di lama?Quale è corretta?

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Il filo è al centro di numerosi modi di dire, proverbi e locuzioni idiomatiche: dare del filo da torcereessere attaccato a un filofare il filo…

Alla base di alcune di queste espressioni vi è l’antichissima metafora del filo inteso come destino.

La mitologia greca abbonda di riferimenti. Basti pensare al ‘filo di Arianna’ al ‘fuso di Ananke’ alle Moire (o Parche) che tessono lo stame della vita di ogni essere umano, per svolgerlo durante l’esistenza e infine reciderlo, segnandone la morte. Nella tradizione delle Upanishad, un insieme di scritti religiosi e filosofici indiani che risalgono al IX-VIII secolo a. C., il filo (sutra) lega i vari mondi possibili, e al tempo stesso li sostiene e li fa sussistere. Uno dei proverbi di Giuseppe Giusti recita “L’uomo ordisce, la fortuna tesse”

Il filo segue e regge il corso della vita di ogni uomo e  l’andamento di una competizione fino al momento finale.

Filo di lana

Ed è proprio al contesto delle gare podistiche che si lega la competenza dell’uso, ormai perduta, dell’espressione sul filo di lana. Almeno fino all’avvento delle moderne apparecchiature fotografiche (fotofinish), impiegate dai giudici di gara per stabilire con maggiore precisione l’ordine di arrivo, il filo era posto tra due paletti sulla linea del traguardo e veniva tagliato dal corpo del vincitore. Fu introdotto nei primi anni del XX secolo (1906-1908) come strumento di ausilio per il giudice di arrivo e per il cronometrista. Molto presto entrò nella lingua di tutti i giorni per indicare una vittoria ottenuta all’ultimo istante, dopo una lotta serrata.

Arrivare sul filo di lana è una espressione che usiamo per indicare che abbiamo terminato una attività poco prima di una scadenza temporale, o che siamo arrivati ad un evento poco prima del suo inizio.

Filo di lama

Nel caso di sul filo di lama, troviamo, al centro, l’idea di una linea che si colloca all’estremità di qualcosa. La lama rappresenta l’ultima frontiera, la linea di demarcazione che si fa sempre più sottile fino a tagliare e a separare qualcosa da qualcos’altro. Per questo essere (camminare) sul filo di lama della lama significa, ‘essere in bilico’, ossia «passare per una situazione difficile, pericolosa, piena di rischi con un equilibrio a dir poco precario.

Quale delle due è corretta?

Filo di lana e filo di lama sono due locuzioni avverbiali entrambe corrette. La discriminante tra le due espressioni nasce dal significato che si vuole trasmettere. Sul filo di lana sul filo di lama rinviano a concetti molto diversi tra loro: nel primo caso si fa riferimento al filo vero e proprio, mentre nel secondo il filo è un’astrazione, una linea tagliente e particolarmente pericolosa.

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Elisabetta Lubrani